Il giradischi nella letteratura
IL GIRADISCHI DI TITO
Scritto da Miha Mazzini (nato il 3 giugno 1961 a Jesenice , in Jugoslavia è uno scrittore , sceneggiatore e regista sloveno con trenta libri pubblicati, tradotti in dieci lingue. Ha conseguito un dottorato in antropologia presso l'Institutum Studiorum Humanitatis e ha conseguito il Master in scrittura creativa per il cinema e la televisione presso l'Università di Sheffield ) , questo libro nasce da una sceneggiatura per un film che lo stesso Mazzini ha diretto.
La storia è quella di Egon, un giovane ragazzino che vive in Jugoslavia, ai tempi del governo di Tito, quando le insegnanti a scuola inneggiano al nome del dittatore a ogni inizio di lezione e le persone si appellano fra loro rivolgendosi il vocativo "compagno". Sono tempi in cui la disciplina è tutto, in cui la censura avvolge con le sue spire ogni opera d'ingegno che provenga dall'estero.
Egon è circondato da personaggi strani, prima di tutto la mamma, che lo vorrebbe tutto diverso e adotta con lui, nel tentativo di sventare eventuali colpi di testa, una sorta di terrorismo psicologico: si finge morta, e rimane al suolo fino a che il figlio non rientra nei ranghi di un'obbedienza assoluta, supportata da una rigida dottrina irregimentata con frasi da ripetere a memoria e gesti concordati frutto di un'abile sceneggiatura. Poi la nonna, una vecchina timorata di dio che legge tutto il giorno le vite dei santi, si nutre esclusivamente di superstizione religiosa e parla con le anime dei morti, ma raramente con i vivi.
E in sottofondo la musica. Una musica che Egon immagina solo, perchè non avendo l'agognato giradischi non può ascoltare i vinili comprati con tanta fatica e soldi risparmiati per settimane, ma ne conosce le caratteristiche tecniche a memoria.
Resta il mistero delle emozioni che si provano ad avere intorno la musica e vicino le persone care, resta la voglia di possedere quell'unico strumento che il personaggio di Mazzini agogna, pur nella privazione di jeans e magliette alla moda, anche se solo a difendersi dai piccoli e grandi ostacoli dell'adolescenza. Egon sogna un giradischi, e farà di tutto per averlo.
Scritto da Miha Mazzini (nato il 3 giugno 1961 a Jesenice , in Jugoslavia è uno scrittore , sceneggiatore e regista sloveno con trenta libri pubblicati, tradotti in dieci lingue. Ha conseguito un dottorato in antropologia presso l'Institutum Studiorum Humanitatis e ha conseguito il Master in scrittura creativa per il cinema e la televisione presso l'Università di Sheffield ) , questo libro nasce da una sceneggiatura per un film che lo stesso Mazzini ha diretto.
La storia è quella di Egon, un giovane ragazzino che vive in Jugoslavia, ai tempi del governo di Tito, quando le insegnanti a scuola inneggiano al nome del dittatore a ogni inizio di lezione e le persone si appellano fra loro rivolgendosi il vocativo "compagno". Sono tempi in cui la disciplina è tutto, in cui la censura avvolge con le sue spire ogni opera d'ingegno che provenga dall'estero.
Egon è circondato da personaggi strani, prima di tutto la mamma, che lo vorrebbe tutto diverso e adotta con lui, nel tentativo di sventare eventuali colpi di testa, una sorta di terrorismo psicologico: si finge morta, e rimane al suolo fino a che il figlio non rientra nei ranghi di un'obbedienza assoluta, supportata da una rigida dottrina irregimentata con frasi da ripetere a memoria e gesti concordati frutto di un'abile sceneggiatura. Poi la nonna, una vecchina timorata di dio che legge tutto il giorno le vite dei santi, si nutre esclusivamente di superstizione religiosa e parla con le anime dei morti, ma raramente con i vivi.
E in sottofondo la musica. Una musica che Egon immagina solo, perchè non avendo l'agognato giradischi non può ascoltare i vinili comprati con tanta fatica e soldi risparmiati per settimane, ma ne conosce le caratteristiche tecniche a memoria.
Resta il mistero delle emozioni che si provano ad avere intorno la musica e vicino le persone care, resta la voglia di possedere quell'unico strumento che il personaggio di Mazzini agogna, pur nella privazione di jeans e magliette alla moda, anche se solo a difendersi dai piccoli e grandi ostacoli dell'adolescenza. Egon sogna un giradischi, e farà di tutto per averlo.


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